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Dichiarazione di CAP all’OSCE/ODIHR

A cura di Raffaella Di Marzio.

CAP (27.09.2016). The Coordination des Associations et des Particuliers Pour la Liberté de Conscience (Coordination of Associations and Individuals for Freedom of Conscience) è stata fondata nel 2000 per difendere le minoranze religiose dalle discriminazioni in Francia e in Europa ed è riconosciuta dalle Nazioni Unite.
Il Sig. Valls, Primo Ministro del governo francese, ha ribadito, poche settimane fa, che «in Francia non c’è alcuna definizione legale di ‘setta’» Tuttavia, il Dipartimendo del primo ministro finanzia al 100% un’associazione chiamata FECRIS (European Federation of Research and Information Centers on Sectarianism), riconosciuta dal Consiglio d’Europa e dalle Nazioni Unite come ONG, che si propone di identificare come «setta o guru l’organizzazione o l’individuo che abusa delle persone utilizzando credenze e pratiche per scopi personali». Come può un primo ministro affermare che non c’è alcuna definizione legale di “setta” e, nello stesso tempo, finanziare una ONG come la FECRIS che ha come scopo proprio quello di identificare le “sette”?

La FECRIS dichiara di non essere un’organizzazione religiosa e politica: ma come può essere vero questo, se in Francia è finanziata da uno stato laico (con le tasse dei cittadini) e il suo vicepresidente, Alexander Dvorkin, un cittadino russo, è finanziato e benedetto dal Patriarca della Chiesa Ortodossa Russa per le sue attività antisette? Si tratta della stessa Chiesa Ortodossa che, in collaborazione con Putin, perseguita da anni le minoranze religiose in Russia.

Inoltre, un po’ di tempo fa Dvorkin ha attaccato e criticato anche Falung Gong. Come può fare una cosa simile, mentre la sorte di Falun Gong e la persecuzione dei suoi membri è oggetto di innumerevoli denunce presentate alle Nazioni Unite fin dal 2000? E come può la Francia continuare a finanziare questa ONG?

Pochi anni fa la FECRIS e le sue associazioni federate hanno attaccato una sociologa italiana solo perché aveva dichiarato di non condividere quanto la FECRIS, e le associazioni italiane che ne fanno parte, affermavano a proposito di una minoranza religiosa. Ora, la FECRIS sta attaccando un gruppo in Ucraina, come recentemente ha denunciato Human Rights Without Frontiers.

Noi perciò chiediamo al Sig. Valls, primo ministro francese, di mettere fine al finanziamento della FECRIS restituendole il suo status di organizzazione NON GOVERNATIVA.

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